Una ricerca condotta dalla Dottoressa Tracy Alloway dell’Università di Stirling in Scozia ha analizzato come Facebook e Twitter influenzano i nostri comportamenti e la nostra memoria.
Lo studio, condotto su adolescenti e bambini in età d’apprendimento (11-14 anni), ha scoperto che Facebook potenzia la memoria, in quanto costituisce un buon allenamento per la mente, con le sue applicazioni su cui esercitarsi e con cui giocare, mentre Twitter e Youtube sono dannosi, perché con il loro flusso continuo di aggiornamenti, fatti di poche e brevi frasi, non consentono al cervello umano di elaborare adeguatamente le informazioni.
Utili e salutari per la memoria sono risultati anche i videogame di guerra, dove per vincere è necessaria un’alta dose di concentrazione e strategia, e il gioco del sudoku.
Del resto, i mezzi di comunicazione che implicano la passività del fruitore e l’eccessiva velocità delle informazioni, in primis la televisione, sono da sempre al centro di ricerche e polemiche.
Cosa ne pensate? Favorevoli o contrari?
Fonti: Mashable.com, Repubblica-8-09-2009
14 settembre 2009 a 1:35 PM
Poveri bimbi.